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I sentieri del Papa

PAPA GIOVANNI PAOLO II IN COMELICO

Dal Rifugio Lunelli al Rifugio Berti

Dal Rifugio Lunelli a Cima Colesei

Col Quaternà e Costa della Spina

Monte Zovo

Monte Peralba

 

 

 

"Queste montagne suscitano nel cuore il senso dell'infinito, con il desiderio di sollevare la mente verso ciò che è sublime", Giovanni Paolo II.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha visitato più volte le vallate del Comelico: tra il 1987 e il 1998 varie volte Sua Santità ha raggiunto le nostre località.
Il primo soggiorno è passato alla storia (locale) per la celebrazione della S. Messa in Val Visdende in occasione della festività di S. Giovanni Gualberto, patrono degli operatori forestali. Le S. Messe e gli Angelus officiati a S. Stefano di Cadore, Domegge di Cadore, Pieve di Cadore ed a Lorenzago di Cadore hanno richiamato nella vallata migliaia di fedeli, confermando il legame e l'affetto delle genti locali per l'illustre Ospite.
Proprio Lorenzago di Cadore ha infatti ospitato il S. Padre Karol Wojtyla il quale ha fatto del "Castello Mirabello", situato tra i boschi a monte dell'abitato, il puntodi riferimento delle proprie vacanze estive.

 
Le incomparabili bellezze che offre la nostra vallata non hanno lasciato indifferente Sua Santità Giovanni Paolo II la cui passione per la montagna era nota a tutti. La somiglianza dei paesaggi e delle vette comelicesi con i cari monti Tatra hanno reso ancor più profondo il legame di Sua Santità alla nostra Terra.
Dal monte Peralba alla Valgrande, dal monte Quaternà a monte Zovo, da Cima Colesei al monte Spina, senza peraltro dimenticare le Tre Cime di Lavaredo, Papa Woityla ha visitato le località più suggestive della nostra zona, alternando mete comode ad altre più impegnative.
Nonostante il passare degli anni e l'avanzare della malattia, Giovanni Paolo II non ha mancato di onorare con la sua presenza le nostre vallate, privilegiando percorsi tranquilli e lunghe soste da dedicare ad attente letture e riflessioni all'ombra di abeti o in riva a qualche ruscello.
Al turista non possono passare inosservati i segni apposti dai locali a testimonianza del passaggio di Sua Santità: la scultura lignea in località Campotrondo a Valgrande e quella su roccia dolomitica in località Fedère, sopra l'abitato di Casamazzagno, sono solo due esempi.
A conferma della capacità attrattiva di queste località, anche Papa Benedetto XVI ci ha allietati della sua presenza ripercorrendo, nel 2007, i luoghi già meta dei soggiorni estivi del suo predecessore ed in particolare si ricorda la visita alla chiesetta di Santa Barbara a Danta di Cadore.

Intervista a Mons. Maffeo Ducoli

Video del Papa Giovanni Paolo II in Val Comelico


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