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Chiesa di S. Nicolò - S. Nicolò di Comelico

CHIESA DI S. NICOLO' - S. NICOLO' DI COMELICO

Nel 1029 o, più probabilmente, nel 1199 esisteva già la chiesa ed era dotata di un portico, secondo una tipologia assai diffusa sin dai secoli XII e XIII nelle  vicine zone.
Dell'edifìcio originario non restano che poche altre notizie di carattere storico.
Anche Fabbiani accenna ad un edificio risalente al 1413 segnalando però anche che la fabbrica attuale è opera di Maistro Zuane De Chomo, che la costruì nel 1475.

Il modello planimetrico è a navata unica con un'abside pentagonale con strette aperture archiacute fortemente strombate e con rosoni. Alcuni angoli dell'edificio sono rinforzati da armature aggettanti di contrafforti in pietra che assolvono la funzione statica e decorativa tipica di queste chiese gotiche.

La chiesa attuale, prolungata nel 1633 in origine assomigliava a S. Antonio di Candide e a S. Leonardo Vecchio di Casamazzagno nel Comune di Comelico Superiore.
Per quanto riguarda il corpo esterno della navata va però segnalato che la lettura odierna dell'edificio è il risultato delle modifiche apportate alla costruzione nel 1633.
In quell'anno si procedette al prolungamento della navata e all'aggiunta di due cappelle laterali, che comportò la soppressione di alcuni contrafforti. La nuova struttura, tuttavia, sembra conservare in gran parte le caratteristiche costruttive dell'edificio precedente, a cominciare proprio dalla riproposta dei contrafforti in arenaria tufacea di colore ocra, che ne rinserrano i fianchi e la facciata. Quest'ultima presenta un portale sormontato da un frontone spezzato e due aperture laterali rettangolari racchiuse da una semplice cornice di pietra.
Sui fianchi si aprono quattro monofore a sesto acuto; sono state chiuse, invece, le finestre lunettate e la porta laterale visibili in una foto pubblicata da Fabbiani (1964), che probabilmente risalivano ai lavori effettuati nel Settecento e nell'Ottocento.
Sono visibili due affreschi a soggetto sacro: S. Cristoforo con il Bambino sulla parete centrale dell'abside e S. Nicolò sulla parete nord della navata centrale a destra dell'apertura laterale.

Chiesa di S. Nicolò - S. Nicolò di Comelico

I recenti interventi di restauro delle superfici esterne degli intonaci e delle decorazioni della Chiesa hanno portato alla luce l'aspetto originario dell'insieme decorativo.
Un apparato decorativo a fasce policrome a semplici motivi geometrici, a girali e finte nicchie trilobate, con ornamenti tondi a motivi geometrici ornamentali floreali e a stella, caratterizzano le superfici delle facciate nord della chiesa e dell'abside.
Gli affreschi sono stati eseguiti con una pregevole tecnica e l'intervento ha potuto limitarsi alla messa in opera di operazioni esclusivamente conservative. Quest'ultimo intervento ha portato alla luce vari elementi che da secoli non si potevano apprezzare.

ASPETTI PARTICOLARI

Gli affreschi sono eseguiti con una pregevole tecnica, semplice ma accurata. La stratigrafia presenta un rinzaffo di profondità eseguito con malta in calce e grosse pietre, un intonaco costituito con una malta chiara e sabbia locali ed un intonachino particolarmente sottile e polito (liscio).

I mastri che lavorarono su queste superfici fecero uso anche di attrezzature di precisione come  compassi e stecche per realizzare semicerchi e cerchi dei rosoni e linee rette.

Al di sotto dell'affresco di S. Nicolò si colloca l'originale apertura della Chiesa, ora tamponata, composta da una unica pietra scolpita a tutto sesto riportante al centro lo stemma di consacrazione  e una data scolpita in sottolivello indicante l'anno ۰I۰4I3  (attualmente in fase di attribuzione).

Gli interventi di restauro hanno portato alla luce anche un frammento di testa di Santo con aureola a raggiera inserito all'interno di una edicola, in corrispondenza tra il lato nord della navata e l'abside, visibile solo parzialmente perché distrutto in passato.

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